«In Val di Fiemme le foreste qualificano il territorio» (Andreotti, 2016).

Esploriamo nella mappa l’impero alpino delle conifere, nel Trentino nord-orientale. L’abete rosso, quello del Lagorai in particolare, ne invade i versanti fin quasi ai 1.800 metri di altitudine, convivendo soprattutto con il larice.
Dei quasi 50.000 ettari di superficie dell’intera Valle, circa 30.000 sono coperti da foreste, capaci di fornire, almeno, prima della tempesta Vaia, 75.000 metri cubi di legname annui alle segherie locali (PAT, Servizio Foreste, 2017).
Questi boschi si distinguono per una maestosità e bellezza rare, esito di un continuativo e duraturo dialogo della popolazione con il suo territorio, che nella storia ha pensato, costruito e abitato queste foreste.

Orogeograficamente si tratta della parte mediana del fiume Avisio che «si allunga trasversalmente con andamento est-ovest da Moena fino al lago di Stramentizzo» (Seeber e Nicoletti, 1999, p. 14). Amministrativamente la Val di Fiemme comprende sette comuni: Predazzo, Ziano, Panchià, Tesero, Cavalese, Valle di Fiemme e Castello-Molina di Fiemme; attualmente la Magnifica Comunità di Fiemme compete tre territori amministrativi: oltre alle nove regole fiammazze (così come erano i comuni prima dell’accorpamento di alcuni di loro) concerne anche Moena al confine nord in Val di Fassa e Trodena che sconfina in Alto Adige-Südtirol.

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